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 di Matteo Pazzaglia
Atene. La preoccupazione per la stabilità economica dell'Eurozona sta aumentando, dopo che Standard & Poor's ha tagliato anche il rating della Spagna (declassata ad AA) dopo quello del Portogallo (la cui situazione si sta aggravando). Intanto, in queste ore, si stanno attivando tutte le misure necessarie per salvare la Grecia dalla bancarotta, grazie al mega prestito concesso al governo di Atene.
Il premier George Papandreou (nella foto) ha sottolineato come la Grecia abbia assunto “la sua parte di responsabilità storica”, invitando l’Europa ad accollarsi la propria. Le Borse europee nei giorni scorsi avevano registrato una grossa perdita, bruciando in un giorno solo circa 160 miliardi di euro di capitalizzazione dell’indice paneuropeo Stoxx 600, in ribasso del 3,13%.
Dopo una fase di incertezza, da Berlino provengono le rassicurazioni del cancelliere tedesco Angela Merkel che, in più occasioni, ha ribadito la volontà della Germania di “non permettere che la Grecia diventi una nuova Lehman Brothers”. Evidente il riferimento alla crisi del mercato americano che, soltanto un anno fa, rischiò di portare il Paese al tracollo, trascinando nell'oblio banche ed assicurazioni. Dal Brasile, intanto, il ministro tedesco dell’Economia non ha tardato a confermare che il pacchetto di aiuti per la Grecia sarà di circa 130-135 miliardi di euro per il prossimo triennio.
Nonostante il parziale sviluppo degli eventi nazionali legati al greve debito greco, i pareri di molti esponenti dell'economia europea, nel complesso, restano negativi. Secondo il presidente del Fondo Monetario Internazionale, Dominique Strauss Kahn, infatti, non c'è tempo da perdere, in quanto la situazione della Grecia, allo stato attuale, può soltanto peggiorare. E' necessario, dunque, intervenire nel minor tempo possibile per scongiurare una catastrofe economica senza precedenti nell'Europa della moneta unica.
Il rischio di indebolire il complesso meccanismo del sistema economico europeo, alimentando vere e proprie “rivolte sociali”, esiste e non è certo da sottovalutare; in special modo in quanta fase delicata delle trattative internazionali. Della questione si sta occupando, in prima persona, anche il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. La Casa Bianca è preoccupata dalla situazione greca; tanto da incaricare il Dipartimento del Tesoro ed altre agenzie governative Usa di monitorare costantemente la situazione, mantenendo stretti contatti con le autorità europee di Bruxelles.
La “frusta” della crisi non ha risparmiato neppure i floridi mercati asiatici, impegnati ad evitare un ennesimo crollo della Borsa che, di certo, non aiuterebbe una già durissima ripresa dell'economia mondiale.
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