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Costa Concordia: la piccola Dayana Arlotti non ce l'ha fatta
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di Redazione
Grosseto. Altri quattro corpi senza vita sono stati individuati nella parte sommersa, sul ponte quattro, della Costa Concordia, naufragata il 13 gennaio, nelle acque dell'isola del Giglio. I cadaveri, si aggiungono agli altri quattro rinvenuti questa mattina dal personale di soccorso. Tra loro c'è anche quello della piccola Dayana Arlotti, di soli cinque anni, di Rimini. La bambina si trovava in crociera con il padre, Williams Arlotti, che risulta tuttora disperso.
Con il ritrovamento dei corpi senza vita, sale a venticinque il numero dei morti nel naufragio della Concordia, mentre il numero ufficiale dei dispersi è ancora di sette persone. "Quando non c'erano notizie si attendeva questo giorno, ma ora che ci siamo si vorrebbe tornare indietro. La speranza di ritrovare Dayana viva era un miraggio, ma la notizia di oggi è un macigno che una mamma non potrà mai levare", ha detto a Tgcom24 il legale di Susy Albertini, madre di Dayana.
Altre sette persone, intanto, risultano indagate dalla Procura di Grosseto per il naufragio del transatlantico. La polizia giudiziaria ha già notificato gli avvisi di garanzia. I nuovi indagati si aggiungono al comandante Francesco Schettino e al suo vice, Ciro Ambrosio. Si tratterebbe di quattro ufficiali e tre funzionari della Costa. |
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