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Migliora la bilancia dei pagamenti
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Monti: "L'Italia è meno vicina al baratro di quanto lo fosse tre mesi fa"
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di Redazione
Firenze. Alla fine del terzo trimestre del 2011 la posizione patrimoniale sull'estero dell'Italia risultava passiva per 367,9 miliardi (23,6 per cento del Pil), in miglioramento rispetto al trimestre precedente, per gli effetti di valutazione delle consistenze. L'acutizzarsi da luglio della crisi del debito dell'area dell'euro ha provocato il deprezzamento dell'ingente stock di titoli di portafoglio italiani detenuti da non residenti. L'aumento del prezzo dell'oro delle riserve ha contribuito al miglioramento. Lo ha comunicato la Banca d'Italia, nel supplemento al bollettino statistico "Bilancia dei pagamenti e posizione patrimoniale sull'estero".
A dicembre sono crollati gli investimenti esteri in titoli italiani, con i non residenti che hanno effettuato disinvestimenti netti per 24 miliardi di euro, determinati interamente da vendite nette di titoli di debito (23,5 miliardi di euro), da porre in connessione alle tensioni sui debiti sovrani dell'area dell'euro. I residenti, invece, hanno effettuato disinvestimenti netti da titoli di portafoglio esteri per 10,5 miliardi di euro.
Nello stesso mese i non residenti hanno effettuato investimenti diretti in Italia per 3,2 miliardi di euro, i residenti investimenti pari a 5,3 miliardi di euro. Durante i dodici mesi dello scorso anno, il saldo ha registrato deflussi netti per 23 miliardi di euro, dovuti a rilevanti operazioni di rimborso o erogazione di prestiti da parte di imprese italiane verso le controllate estere.
Monti sulla Grecia: "Eliminato il rischio di contagio"
Monti ha citato i grandi obiettivi del suo governo: "togliere l'Italia dal baratro, ridurre a livello europeo le probabilità di contagio, aiutare la Grecia, che è la prima fonte di contagio, a ritrovare la via verso la stabilità e indurre l'Europa a impegnarsi per ritrovare un cammino verso la crescita" mantenendo quello di risanamento dei conti. Oggi il nostro Paese "è meno vicina al baratro di quanto lo fosse tre mesi fa", ha aggiunto il presidente del Consiglio incaricato.
Parlando ancora dell'accordo raggiunto sulla crisi della Grecia, il premier ha ribadito: "E' un risultato importante perchè toglie i rischi di contagio; e abbiamo indotto l'Europa a ritrovare la crescita proprio quando il fiscal compact è stato oggetto di accordo politico, con l'ulteriore perfezionamento del sistema della disciplina con l'accordo, oggi, del two-pack". "Le Borse sono importanti - ha aggiunto Monti - ma non mi sono mai persuaso che dobbiamo leggere lì il pronostico sull'efficacia delle misure di politica economia". |
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