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Le scelte di Palazzo Vecchio
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Firenze: il Consiglio comunale ha detto no ad una strada in ricordo di Bettino Craxi
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di Redazione
Firenze. Il Consiglio comunale di Firenze ha dato il proprio via libera ad una strada intitolata alla scrittrice e giornalista Oriana Fallaci, ad un'altra in memoria di Ilaria Alpi e Bobby Sands così come ad una targa per il film "Amici miei", diretto dal grande maestro Mario Monicelli. L'ennesimo no, invece, ad una via in ricordo del leader socialista Bettino Craxi. L'ultima parola sul pacchetto appena votato, spetterà comunque al primo cittadino del capoluogo toscano, Matteo Renzi.
La mozione presentata a Palazzo Vecchio per intitolare una strada o una piazza di Firenze ad Oriana Fallaci è stata approvata con diciassette voti a favore, dodici contrari ed otto astenuti. La votazione, alla fine di un lungo dibattito, ha visto il Pd diviso: cinque consiglieri democratici, infatti, hanno votato a favore, otto si sono detti contrari e sette si sono astenuti. Hanno votato sì, oltre ai cinque consiglieri del Partito democratico, quelli del Pdl, della Lista Galli, dell'Udc, della Lega nord. Un voto contrario è arrivato anche dai consiglieri di Sinistra, ecologia e libertà (Sel) e Perunaltracittà.
Renzi contro la memoria di Bettino Craxi
"Qualunque sia l'opinione dei consiglieri comunali, a Firenze non ci sarà una via intitolata a Bettino Craxi, almeno fino a quando sarò io sindaco. Entro maggio sarà presentato un pacchetto complessivo delle vie ancora da intitolare. Noi dedicheremo strade di Firenze a don Puglisi o a Peppino Impastato nei prossimi anni". Erano state queste le parole del sindaco di Firenze, Matteo Renzi, in merito all'eventuale ricordo del grande leader socialista.
Il Consiglio comunale fiorentino, alla fine, con ventisei voti contrari e dieci a favore ha bocciato la mozione, presentata dal capogruppo del Pdl Marco Stella. La controversa votazione ha fatto emergere posizioni molto differenti all'interno dei gruppi del Pd, del Pdl e di Fli. I dieci voti a favore sono stati espressi da quattro consiglieri del Pd (Angelo Bassi, Andrea Borselli, Eugenio Giani, Enrico Bertini); da tre consiglieri del Pdl (Marco Stella, Emanuele Roselli, Mario Tenerani) e dal vicecapogruppo di Fli, Bianca Maria Giocoli.
Gli altri consiglieri di questi tre partiti presenti in aula hanno invece espresso un voto contrario, espresso anche da Idv, Perunaltracittà e Sel. Gli ultimi due voti favorevoli sono arrivati da due consiglieri della Lista Galli (Massimo Sabatini e Antonio Giambanco).
Stefania Craxi contro Matteo Renzi
"Le dichiarazioni del sindaco di Firenze, Matteo Renzi, mi hanno offeso profondamente, anche perchè seguo con simpatia la sua battaglia per il rinnovamento del suo partito. Renzi non si è limitato ad esprimere un no secco alla proposta di intitolare una via di Firenze al nome di Bettino Craxi; ha voluto spiegare proprio la pedagogia che dovrebbe orientare la toponomastica della città. Accade spesso che gli enfant prodige scivolino su una buccia di banana". Lo ha detto Stefania Craxi, figlia di Bettino, presidente del movimento Riformisti italiani.
"Se Renzi volesse tenere fede alle sue parole - ha proseguito - dovrebbe rifare da capo la toponomastica della città di cui è sindaco, e poichè la sua ambizione è grande, esportare il suo verbo in tutta Italia. Mi vien fatto di credere che la pedagogia di Renzi stia nell'insegnare le quattro operazioni, leggere e commentare Pinocchio, e magari incitare ad imparare le equazioni e un pò di filosofia. Io, che sono stata una figlia ribelle, posso assicurare che Bettino Craxi è stato un pedagogo noioso e insistente. Avrebbe dunque le carte in regola per avere intitolata una via di Firenze".
"Suvvia Renzi, si ricreda. La Sua dichiarazione - ha concluso Stefania Craxi - è un errore che nega un merito e premia i non anonimi assassini di mio padre. E non deluda i molti socialisti che seguono con interesse e simpatia la sua coraggiosa battaglia per ridare agli ex comunisti una storia ed una cultura". |
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