|
|
|
Il 2012 sarà un anno di recessione
|
|
Banca d'Italia, Visco: "Bisogna agire per favorire la ripresa nel 2013"
|
|
di Redazione
Firenze. I postumi della crisi si faranno sentire durante tutto l'anno in corso. Il 2012, dunque, sarà un anno di recessione. Lo ha confermato il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, che ha fatto riferimento agli scenari presentati nell'ultimo bollettino economico, in cui si prevede una flessione del prodotto in media annua dell'1,5 per cento circa. "Bisogna guardare avanti - ha continuato - operare perché con la normalizzazione delle condizioni sui mercati finanziari e del credito sia possibile stabilizzare l'attività produttiva in Italia già nella seconda metà del 2012 e tornare a un'espansione del reddito nel prossimo anno".
"La politica economica in Italia ha compiuto, in questi mesi, progressi prima ritenuti impensabili in direzione della sostenibilità finanziaria, ad esempio sul fronte del sistema pensionistico. Progressi altrettanto coraggiosi - ha sottolineato Visco - sono attesi su altri fronti, decisivi, su cui il governo è già impegnato. L'efficienza del sistema tributario e la lotta all'evasione fiscale; la sistematica rivisitazione di tutte le voci della spesa pubblica, alla ricerca di ridondanze e risparmi; la razionalizzazione di norme, istituzioni e prassi che tengono imbrigliate le energie del Paese, comprimono la competitività delle imprese, mortificano le attese dei più giovani. Sono questi i capitoli su cui agire".
Il numero uno di via Nazionale ha anche evidenziato come le tensioni suimercati finanziari internazionali siano ancora alte; anche a causa delle difficoltà di risoluzione della crisi della Grecia e le inquietudini degli investitori sui titoli di Stato italiani. "L'attenzione dei mercati - ha continuato - è puntata sulla capacità del nostro Paese di portare avanti con decisione il risanamento della finanza pubblica e al contempo di stimolare con riforme strutturali il potenziale di crescita dell'economia. La strada è stata intrapresa con chiarezza d'intenti; l'opinione pubblica internazionale lo riconosce; va percorsa con perseveranza e decisione".
Intanto, dal fronte dell'occupazione, le notizie non sono positive. La Cassa integrazione nel mese di gennaio 2012 è calata a 54,9 milioni di ore (-26,7 per cento su dicembre, -8,5 per cento su gennaio 2011) ma la riduzione è il segnale di una progressiva transizione verso la disoccupazione. I numeri sono stati diffusi dalla Cgil. Il sindacato ha anche precisato che, nel mese di riferimento, erano in Cassa integrazione 312 mila lavoratori in media, con 675 euro in busta paga in meno. |
|
|
|
|