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Sanremo 2012: torna la musica all'Ariston

17/02/2012 13:00:00



di Patrice Makabu

Firenze. Canalis e Rodriguez portano sul palco cinque pesanti sacchi di sabbia per scongiurare le critiche del pubblico che le ha travolte, critiche che sono piovute oltre che su di loro non a sorpresa sul Festival grazie a Celentano ed all'organizzazione dell'evento: per molti la prima serata è sembrata una sorta di prova generale, le incertezze erano molteplici sommate agli imprevisti tecnici. Ma ecco la buona notizia, Ivana Mrazova esiste. E' arrivata sul palco in tutta la sua bellezza, un palco forse troppo affollato con cinque tra conduttori e vallette con Belen ed Elisabetta che finalmente avevano voglia di presentare.

Gli intermezzi di comicità sono stati durante la seconda serata totalmente affidati a “I soliti idioti” (Mandelli-Biggio), mai nome fu più azzeccato verrebbe da dire a qualcuno. “I soliti idioti” si ispirano alla serie televisiva inglese “Little Britain”, salta all'occhio che l'umorismo del duo è molto distante dai canoni umoristici italiani: razzismo, giovani figli di papà ed omosessualità sono stati gli argomenti toccati attraverso le gag.

In tutti e tre i casi gli sketch hanno lasciato molto a desiderare, in alcuni momenti si è rasentata la volgarità assoluta, in altri si è toccata senza problemi, ad esempio con la canzone “Omosessuale” dal testo inqualificabile. Insomma durante la seconda serata si è pensato giustamente di smorzare “l'effetto Celentano” proponendo qualcosa di veramente trash per spostare l'attenzione, arrivando fino al rubato bacio gay con Morandi.

Le giovani proposte tutto sommato sono risultate interessanti, tenendo conto però che il sistema di votazione, come lo stesso Morandi annunciava all'inizio della serata, presenta una falla che va evidenziata: il televoto parte logicamente da casa ed ognuno è libero di esprimere la propria preferenza attraverso una semplice chiamata a pagamento, ma il sistema non è garantito da strumenti che ne controllano il corretto utilizzo.

Tradotto in parole semplici, potrebbe essere pilotato con l'aiuto di call center delegati e pagati per effettuare un numero illimitato di chiamate a favore naturalmente di uno o dell'altro artista in gara. Perchè poi si è deciso di mettere in sfida i nuovi brani l'uno contro l'altro due per volta? Non sarebbe stato meglio ascoltarli tutti insieme e valutarli unitamente in modo da poter avere un quadro generale più bilanciato? L'esclusione di Celeste Gaia è stato un vero e proprio errore poiché l'arrangiamento del brano “Carlo” risultava molto riuscito e dal testo adeguato allo spirito di una emergente, ricordando a tratti lo stile di Lola Pastora, cantante spagnola di discreto successo. Si spera per Celeste in un'altra opportunità che certamente le sarà data da chi ha davvero capito quanto riesca a fare anche e soprattutto al di fuori dal teatro Ariston.

Insomma dopo il ciclone Celentano, dimenticando i “soliti idioti”, tornano i grandi colpi di scena quali l'eliminazione del duo particolarmente ok sul quale molti italiani hanno creduto sin dal primo momento: Bertè-D'Alessio, seguiti a ruota da Carone-Dalla, Irene Fornaciari (che si ostina a cantare pezzi che sembrano cuciti addosso al grande artista che è il padre), esclusi anche i Marlene Kuntz. Si attende il ripescaggio di due tra questi estromessi, tanto per confondere le idee a tutti e per fare la solita frittata all'italiana, aggiungendo e togliendo ingredienti e credibilità al criterio di scelta.

La moda per eccellenza? Sicuramente la indossano sul palco i Matia Bazar ed Arisa, per la serie “guardare e prendere ad esempio”, a ciascuno il suo modo di essere e apparire ma cosa ha una Belen Rodriguez che Silvia Mezzanotte (Matia Bazar) possa invidiare in quanto ad eleganza? Forse poco. Per dovere di cronaca ma senza troppe parole spendere, ecco Martin Solveig che canta “Hello” e che se ne va senza salutare nessuno con Morandi sbigottito, un altro malinteso? Per fortuna Rocco Papaleo esiste, anche per questa seconda serata ha dato il meglio di sé giocando con la sua camaleontica personalità apparentemente tranquilla.

La terza serata del Festival di Sanremo 2012

Can this man save Sanremo? La serata inizia con questo interessante quesito riferito al co-conduttore del 62esimo Festival della canzone Italiana, un festival ieri presentato prevalentemente al maschile da Morandi con Papaleo per buona parte della puntata durata ben cinque ore, con protagonista assoluta la canzone italiana che ha conquistato il mondo. Una serata eccezionale dove qualità e talento sono state le due parole chiave, vivacità e divertimento grazie all'umorismo ormai di casa del lucano Rocco Papaleo e la breve partecipazione di Federica Pellegrini che ha portato simpatia e giovinezza al Festival.

Serata all'insegna dei duetti, solo quattro competizioni tra gli esclusi della seconda puntata, per il resto musica vera e pura con partecipazioni i cui nomi rappresentano un pezzo di storia della musica nel mondo ed iniziamo subito con le migliori esibizioni: Patti Smith, in coppia con i Marlene Kuntz, vincitori ieri sera del premio per la miglior esibizione. Riascoltiamo grazie a questi ultimi “Impressioni di settembre” della Pfm con un nuovo riuscitissimo arrangiamento e “Because the night” cantata dalla Smith che ha fatto tornare indietro tutti i telespettatori al 1978, anno del suo esordio.

La bravissima Noemi, con “Amarsi un pò” di Battisti in coppia con Sarah Jane Morris, un brillante arrangiamento composto appositamente per il duo in occasione della serata, segue per qualità dell'esibizione Eugenio Finardi con la superlativa Noa: un Finardi in piena potenza canora e ieri sera come non mai coinvolgente ed apprezzatissimo dal pubblico con “Torna a Surrient” in una interpretazione moderna e scintillante che farà storia.

E ancora, i Matia bazar in coppia con Al Jarreau ai quali è giunto un applauso interminabile sul finire del brano “Parla più piano” hanno tenuto testa ad Arisa e Josè Feliciano, molto apprezzati dai giovani e che hanno presentato in questa magica unione di voci, (potentissima ed incisiva quella della nuova Arisa): “Que serà”. Dolcenera – Professor Green, Renga - Sergio Dalma, Dalla – Carone - Mads Langer, Gary Go – Emma, Shaggy – Civello, Skye – Zilli entrambe con un look degno del miglior gusto per la moda italiana, tutti bravissimi ed è proprio il caso di dire che l'unione fa la forza.

Grande momento vissuto insieme alla coppia Bertè-D'Alessio che con “Solo tu nell'universo”, un capolavoro scritto da Bruno Lauzi e Maurizio Fabrizio per Mia Martini questa sera insieme a Macy Gray hanno omaggiato la scomparsa cantante con una commovente esibizione degna del meritatissimo applauso che non si è fatto attendere e che finalmente ha riportato in vita parte della sensibilità della Bertè, da sempre personaggio poco compreso a causa dell' ingestibile carattere all'interno del panorama musicale nazionale.

Sanremo dovrebbe regalare sempre momenti come quelli della serata appena trascorsa, con una qualità musicale indiscutibile ed una presentazione spensierata e ricca di sano trasporto per un evento che da sessantacinque anni, tiene incollati alla tv milioni di spettatori in un conviviale momento familiare. C'era da attendersi vista la performance ineccepibile il ripescaggio del brano “Respirare” dell'appena citata coppia Bertè-D'Alessio, insieme a Lucio Dalla e Pierdavide Carone con “Nanì”: pezzo che obiettivamente non entusiasma, miracoli di Sanremo.

La commozione di Irene Fornaciari, sorpresa forse per la sua bravura (e che ha sorpreso probabilmente tutti), forte anche dell' azzeccata accoppiata con Bryan May dei Queen e Kerry Ellis, è stato un momento davvero intenso ma che nonostante tutto non le ha consentito di ritornare in gara con la riammisione di “Grande mistero”: il suo brano escluso, ripeto interessante ma poco a lei calzante. Qualora la Fornaciari non voglia sentirsi affibbiato a breve il soprannome di “zolletta” sarebbe il caso che orienti il proprio talento verso un tipo di arrangiamenti musicali che poco hanno a che vedere con quelli del suo parente più prossimo, Zucchero.


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venerdì 18 maggio 2012 - 2.05



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