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Confermati i domiciliari per Schettino, sospese le ricerche al Giglio
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di Redazione
Grosseto. Il Tribunale del riesame di Firenze ha confermato gli arresti domiciliari per il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, respingendo i ricorsi della Procura e della difesa del capitano. I giudici di Firenze hanno emanato l'ordinanza nella tarda mattinata di oggi. Il collegio, che ha confermato l'ordinanza del gip di Grosseto, Valeria Montesarchio, ha dunque respinto sia il ricorso della Procura che chiedeva la conferma del carcere per Schettino, sia la domanda di riesame della difesa, che puntava alla scarcerazione del comandante.
Nel frattempo, il bilancio della tragedia si è fermato a diciassette corpi recuperati e quindici dispersi. Il commissario delegato per l'emergenza della Costa Concordia all'isola del Giglio, Franco Gabrielli, parlando in audizione al Senato, ha spiegato che mancano ancora all'appello quattro italiani, sei tedeschi, due francesi, due statunitensi e un indiano. "Dai sette ai dieci mesi di tempo per la rimozione della Costa Concordia è un tempo ottimistico e prevede il sezionamento dello scafo, che è più facile della rimozione. Ma è un dato da prendere con le molle - ha aggiunto il capo della Protezione civile nazionale - la situazione è molto complessa, occorre verificare la condizione della fiancata appoggiata sul fondale".
"I parametri delle acque del mare intorno alla Costa Concordia, anche se non sono quelli di un'acqua cristallina, sono a norma di legge e, al momento, non ci sono pericoli per l'ambiente", ha anche sottolineato lo stesso prefetto Gabrielli durante una audizione in commissione Lavori pubblici al Senato della Repubblica. |
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