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Quattro indagati per l'omicidio di Stefano Romanini
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di Redazione
Lucca. Sono quattro, al momento, gli indagati per l'omicidio di Stefano Romanini, titolare di una ditta di escavazioni, ucciso a Camaiore da un killer a colpi di pistola davanti alla sua abitazione l'8 febbraio dell'anno scorso. Le indagini del sostituto procuratore di Lucca sono concentrate sui due figli del cugino della vittima, Emanuele e Simone Romanini, sullo stesso cugino dell'uomo, Roberto Romanini, e su un rumeno che ha collaborato con l'azienda dell'imprenditore assassinato.
A Roma, la scientifica dei carabinieri effettuerà un incidente probatorio su alcune tracce raccolte sulla scena del delitto. Lo ha riferito oggi il quotidiano La Nazione. Roberto Romanini è stato socio del cugino fino ad un anno prima del delitto. Il giardino della sua abitazione è stato perquisito nel luglio scorso alla ricerca di bossoli dello stesso calibro di quelli trovati sulla scena del delitto o con quelli trovati in Sardegna dove subì una intimidazione a colpi di pistola alcuni mesi prima dell'omicidio del cugino.
Gli inquirenti stanno indagando anche su alcuni mozziconi di sigaretta trovati nei pressi dell'abitazione di Stefano Romanini la mattina dell'omicidio. È ancora mistero sul movente dell'omicidio. Il legale Leonardo Lapasin Zorzit, avvocato della moglie e delle due figlie della vittima, non si è sbilanciato sugli sviluppi dell'inchiesta in corso. |
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