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Decisioni definitive ad effetto immediato
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Arrivano i tagli agli stipendi dei deputati: 1.300 euro lordi in meno, ridotta anche l'indennità dei senatori
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di Redazione
Firenze. L'ufficio di presidenza della Camera dei deputati ha deciso di "ridurre il trattamento economico dei parlamentari, tutti e 630, di 1.300 euro lordi. Il provvedimento è immediatamente operativo". Lo ha spiegato il vicepresidente della Camera, Rocco Buttiglione (Udc). I deputati avranno quindi un taglio dello stipendio di circa "700 euro netti al mese". E' stato confermato anche "il passaggio al sistema contributivo" per i deputati ed anche per i dipendenti di Montecitorio. "I parlamentari - ha aggiunto lo stesso Buttiglione - in questo modo percepiranno una pensione che è poco più della metà di quella attuale".
Ma non solo. Dovrà essere sottoposto a rendiconto il 50 per cento dei rimborsi a titolo di contributo delle spese per l'esercizio del mandato. Lo ha deciso lo stesso ufficio di presidenza, che ha modificato i rimborsi ora spettanti ai deputati per i cosiddetti portaborse. La misura modifica quello che è attualmente definito il contributo "eletto-elettori". Deciso anche il taglio del 10 per cento l'indennità di carica. Si tratta di quelle indennità percepite da "figure apicali", come il presidente della Camera, i vicepresidenti, i questori e i presidenti di commissione.
Sempre sul fronte dei tagli, anche il governo tecnico ha accelerato le procedure: il premier Mario Monti ha trasmesso al presidente del Senato, Renato Schifani, ed al presidente della Camera, Gianfranco Fini, lo schema di provvedimento concernente il limite massimo retributivo dei dipendenti pubblici, previsto nel decreto Salva Italia.
Senato: indennità ridotta del 13 per cento
Il Consiglio di presidenza del Senato ha deciso di ridurre del 13 per cento le indennità dei senatori e destinerà i 6 milioni circa di risparmio previsti alla riduzione del bilancio e non come fondo. Lo ha annunciato il questore della Lega nord, Paolo Franco, al termine della riunione. Il presidente del Senato, Renato Schifani, ha annunciato che entro febbraio l'Ufficio di presidenza del Senato si riunirà per decidere di trasformare a tempo determinato i benefit degli ex presidenti del Senato, oggi goduti a vita.
"Era già mia intenzione da tempo convocare un Ufficio di presidenza che si adegui, con un suo provvedimento, alla legge che stabilisce la temporaneità dei benefit per gli ex presidenti del Senato", ha spiegato Schifani facendo riferimento all'annunciata intenzione della Lega di portare la questione nella riunione dell'Ufficio di presidenza.
"Attualmente, come si sa, quei benefit sono eterni ma io ho sempre condiviso le norma di legge che ne prevede la temporaneizzazione - ha chiarito Schifani - interverremo entro febbraio per adeguarci alla norma, naturalmente in concerto con la Camera con cui abbiamo da tempo avviato in questo campo un percorso condiviso". |
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