|
|
|
Costa Concordia: chiesto un risarcimento di 460 milioni di dollari
|
|
di Redazione
Grosseto. Una richiesta di risarcimento record, quella presentata da sei passeggeri della Costa Concordia al gruppo Carnival, proprietario della Costa Crociere: 460 milioni di dollari. A lanciare l'azione collettiva negli Stati Uniti, è stato il Codacons, in collaborazione con i due studi americani Napoli Bern Ripka Shkolnik Llp e Proner & Proner. Il ricorso relativo è già iscritto a ruolo davanti alla Corte di Miami.
"E' possibile per tutti i passeggeri, italiani e stranieri - ha spiegato la stessa associazione dei consumatori in una nota - iscriversi compilando l'apposito modulo sul sito del Codacons, disponibile anche in inglese. Tutti coloro che si iscriveranno verranno contattati dagli avvocati del Codacons, e potranno agire in questa azione collettiva a Miami senza nessun anticipo di spese. Aderendo all'azione si potrà, sulla base di successive istruzioni, entrare anche come parti civili nel processo penale in corso a Grosseto, nel quale il Codacons è già costituito come parte offesa per chiedere i danni ai responsabili diretti come il comandante Schettino e gli altri ufficiali di bordo".
Intanto, Costa Crociere si è impegnata a risarcire i passeggeri che erano a bordo della nave, che non sono rimasti feriti nell'incidente, con una somma di 11 mila euro ciascuno, più il rimborso delle spese mediche e di viaggio, per un totale calcolato di circa 14 mila euro a passeggero. L'accordo non include le famiglie delle vittime e le persone ricoverate in ospedale per cui si valuterà caso per caso.
Trovato il diciassettesimo corpo senza vita
E' stato rinvenuto un altro corpo senza vita, appartenente ad una donna, all'interno del relitto della Costa Concordia, naufragata nelle acque dell'isola del Giglio. La vittima numero diciassette è stata trovata dai sommozzatori della Guardia di finanza e, secondo le prime notizie, non indossava il giubbotto salvagente. |
|
|
|
|