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Terremoto: a Massa è crollato il tetto di una chiesa
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di Redazione
Massa. La scossa sismica di ieri, alle ore 15.53, è stata avvertita in tutta la Toscana. Aveva magnitudo 5.4, con epicentro tra Corniglio e Berceto in provincia di Parma, ma a ridosso della Lunigiana, ad una profondità molto elevata, di circa 61 chilometri dalla superficie terrestre. Il terremoto è stato avvertito in modo distinto in tutta la provincia di Massa Carrara, ma anche in quasi tutte le altre province della regione, come Pisa, Lucca, Livorno, Pistoia, Prato, Firenze ed Arezzo.
Sebbene il terremoto non abbia causato danni alle persone, si sono registrate alcune cadute di cornicioni ed altrettante chiese lesionate dalle scosse della terra, nel nord della Toscana, più vicina all'epicentro del sisma, dove la scossa è stata più forte. Secondo i rapporti pervenuti alla Sala operativa unificata permanente della Regione Toscana, sono stati registrati distacchi di intonaci e cornicioni, in particolare nelle province di Massa Carrara, Lucca e Pistoia, dove oggi le scuole sono rimaste chiuse per le necessarie verifiche alle strutture. In provincia di Massa Carrara, i danni maggiori hanno riguardato proprio alcuni luoghi di culto. Soprattutto le chiese di Vico, Ceserano, Borgo del Ponte e Santa Lucia, queste ultime dichiarate inagibili.
Una porzione di tetto di una chiesa è crollata a Massa, durante la scossa di terremoto. Sempre nella stessa città, a seguito del sisma, sono apparse alcune crepe in alcuni edifici antichi, come il Palazzo Ducale. Gli asili, le scuole e la biblioteca civica sono stati evacuati.
Controlli e verifiche in Emilia Romagna
Controlli e verifiche alle strutture, oggi in Emilia, in particolare nelle province di Parma e Reggio, dopo la nuova forte scossa di terremoto, di magnitudo 5.4, avvenuta ieri pomeriggio alle ore 15.53 a 60,8 chilometri di profondità, con epicentro in una zona dell'Appennino, compresa fra Corniglio, Berceto e Monchio delle Corti. |
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