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Nell'Italia del 2011 sono nati seimila bambini in meno
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di Redazione
Firenze. I dati diffusi dall'Istat sono chiari: in un solo anno in Italia sono nati, rispetto all'anno precedente, seimila bambini in meno e sono morte quattromila persone in più. E' quanto viene rilevato negli indicatori demografici dell'Istat che nel 2011 hanno registrato 556 mila bambini nati e 592 mila persone morte, con una dinamica naturale negativa per circa 36 mila unità.
Il tasso di natalità scende dal 9,3 per mille del 2010 al 9,1 per mille del 2011 mentre il tasso di mortalità rimane stabile al 9,7 per mille. Del complesso delle nascite, l'82 per cento proviene da donne italiane e il 18 per cento da straniere, per un numero medio di figli per donna che si attesta a 1,42 frutto però di una media ponderata fra 1,33 delle donne italiane e 2,07 delle donne straniere.
Discorso analogo si può fare per l'età media delle madri al parto, che in Italia sale leggermente in un anno da 31,3 e 31,4 anni con valori pari a 32,1 anni per le italiane e 28,0 anni per le straniere. Cresce la speranza di vita alla nascita che ora è pari a 79,4 anni per gli uomini (+0,3) e a 84,5 anni per le donne (+0,2). La differenza di genere scende dunque a 5,1 anni in favore della metà del cielo femminile. L'età media dei residenti in Italia è di 43,7 anni di cui 44,7 per i cittadini italiani e 32,2 per gli stranieri: il 14 per cento della popolazione ha fino a 14 anni, il 65,3 per cento è compreso nella fascia d'età fra 15 e 64 anni e il 20,6 per cento ha 65 o più anni.
Su 60 milioni di residenti in Italia i cittadini italiani, al primo gennaio 2012, sono scesi sotto i 56 milioni, mentre gli stranieri sono 4 milioni e 850 mila, pari all'8 per cento della popolazione residente totale, con un incremento di 289 mila unità. La perdita netta della popolazione italiana rispetto all'anno precedente è pari a 56 mila residenti. |
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