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Il premier Monti e la celebrazione della Giornata della memoria
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di Redazione
Firenze. Si celebra oggi la Giornata della memoria, proprio in virtù dell'anniversario dell'apertura dei cancelli di Auschwitz, sessantasette anni fa. Dal premier Mario Monti e dal Vaticano è giunto un monito, affinché quella tragedia non venga mai dimenticata. "Oggi più che mai la storia e la sua memoria chiedono l'impegno ed il coraggio di tutti ad ogni livello", ha detto il capo del governo.
"L'Italia e l'Europa - ha aggiunto Monti - stanno vivendo un periodo delicato: crisi economica, ma soprattutto rischio di crisi di valori. In questo contesto, più che mai, occorre vigilare perché rigurgiti di antisemitismo, xenofobia, intolleranza non intacchino i nostri valori fondanti, vanificando lo sforzo che tutti insieme stiamo compiendo per consolidare la nostra convivenza civile".
"Non possiamo e non dobbiamo dimenticare. Se vi sono stati uomini capaci di arrivare a tanta assurda atrocità, nessuno ci assicura che non potremo in futuro arrivarci ancora, e la memoria dolorosa diventa monito per l'oggi e per ogni tempo". Queste le parole di don Federico Lombardi, portavoce del Vaticano, in un editoriale. "Sessantasette anni fa, il 27 gennaio 1945 - ha proseguito - aveva fine l'infamia di Auschwitz. Il Giorno della memoria è stato istituito in questa data, legata al luogo simbolicamente più terribile della tragedia immane dell'olocausto".
Fotografia di Matteo Pazzaglia.
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