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Esche avvelenate su Montecristo: prtotestano gli ambientalisti
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di Redazione
Livorno. Ritirare la decisione e applicare metodi incruenti: queste le richieste della diffida che la Lav ha presentato al parco nazionale dell'Arcipelago Toscano, al ministro delle Politiche agricole e al ministro dell'Ambiente, al governatore della Toscana e al presidente della Provincia di Livorno, per dare l'alt all'inquietante progetto di derattizzare l'isola di Montecristo, gettando ventisei tonnellate di esche avvelenate da un aeroplano in volo.
Ora la richiesta è giunta in Parlamento: l'onorevole Fiorella Ceccacci Rubino (Pdl) ha presentato un'interrogazione parlamentare sull'accaduto, chiedendo spiegazioni e formulando suggerimenti per il contenimento incruento della fauna murina sull'isola, a tutela di un’area protetta.
"Si tratta di una proposta davvero assurda – ha spiegato il presidente della Lav (Lega anti vivisezione), Gianluca Felicetti – gettare ventisei tonnellate di veleno da un velivolo è una scelta dispendiosa che dovrebbe pagare il contribuente, e non solo: si tratta di un'azione irresponsabile, perché espone a rischio tutta la fauna dell'isola con l’ingestione delle esche". La Lav ricorda, infatti, che è proprio un'ordinanza del ministero della Salute a prevedere la necessità di apposite precauzioni da seguire in caso di derattizzazione per evitare che specie "non bersaglio" siano avvelenate
"Il principio attivo che verrebbe sganciato su Montecristo, il brodifacoum, ha un'alta persistenza ambientale, ed è per giunta tossico per alcune specie acquatiche – ha proseguito Felicetti - chiediamo quanti e quali animali siano i destinatari di questa folle idea, e se sia stato coinvolto il ministero dell'Ambiente: una cosa che dovrebbe essere naturale per prendere iniziative di tale portata in un parco nazionale".
"La nostra associazione - ha concluso il presidente della Lav - si rende comunque disponibile per un confronto costruttivo su questo tema: esistono infatti molti metodi di contenimento della fauna, assolutamente incruenti nonché elementari metodi di prevenzione di ingresso di animali in una piccola isola". |
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