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Dura protesta contro le misure del governo
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"Caro carburante", i pescatori non ci stanno: scontri a Montecitorio, tre feriti
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di Redazione
Roma. Ieri, a Roma, si sono verificati alcuni scontri tra le forze dell'ordine ed i manifestanti, fuori della Camera dei deputati, dove si sono riuniti per protestare alcune centinaia di pescatori. Polizia e carabinieri sono infatti intervenuti per impedire il lancio di numerosi petardi e bombe carta, scagliati dai manifestanti.
Una volta individuati i responsabili delle proteste violente, le forze dell'ordine si sono fatte spazio tra i manifestanti e li hanno fermati. Tanto da indurre gli altri manifestanti a reagire, tentando di impedire il loro arresto. A quel punto si è verificata una carica, in seguito alla quale alcuni pescatori sono rimasti feriti. Dopo aver costretto ad arretrare i manifestanti di qualche decina di metri e aver formato un cordone, i poliziotti ed i carabinieri, in assetto antisommossa, sono arretrati e sulla piazza è tornata la calma.
I pescatori, provenienti da diverse parti d'Italia, si erano dati appuntamento ieri mattina in piazza Montecitorio. Striscioni, bandiere, cori, petardi e bombe carta per far sentire la loro voce sulle gravissime difficoltà che il prezzo dei carburanti ha creato alla categoria. I pescatori hanno anche protestato per gli adempimenti comunitari che hanno portato ad obblighi come la licenza a punti e la tracciabilità del prodotto, giudicati penalizzanti e onerosi. |
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