di Redazione
Lucca. In teatro arriva “Threnos memini”, spettacolo di informazione e denuncia sulla Strage di Viareggio, con la regia di Marco Brinzi. La prima, promossa dalla Provincia di Lucca e realizzata con la collaborazione del Comitato Via Ponchielli e dell’Associazione “Il mondo che vorrei”, al Teatro San Girolamo di Lucca, venerdì 3 settembre alle 21.00.
La pièce è stata presentata alla stampa questa mattina Palazzo Ducale, dal presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli, dal regista Marco Brinzi, dall’attrice Sara Bellodi e da Renata Gerard, vicepresidente del Comitato di Via Ponchielli. Presenti, inoltre, le altre protagoniste, Sara Fenoglio e Cecilia Di Donato, il pianista Fabio Menchetti e la scenografa Cinzia Landucci.
"Abbiamo scelto di “scuotere” il pubblico su questo tema – spiegano Brinzi e Bellodi - attraverso uno spettacolo di denuncia che parla esclusivamente della strage ferroviaria. Trovandoci a lavorare in stretta collaborazione con il Comitato di Via Ponchielli, abbiamo notato come la rabbia e la frustrazione dei familiari che aspettano ancora una risposta su come siano davvero accadute le cose e su chi realmente deve pagare, ci spingesse a scrivere un testo che raccontasse la loro condizione. Crediamo in un teatro vissuto e creato come atto di crescita sociale e del singolo individuo, un’arte che “smuova la coscienza critica ” di chi la osserva… Il teatro è la macchina per catturare la coscienza del Re, diceva Shakesperare, e noi ci abbiamo provato".
"Threnos memini" nasce su sceneggiatura di Brinzi e Bellodi: oltre quattro mesi di lavoro, ricerche, interviste recuperate dalla cronaca dei giornali e dei tg o realizzate a tu per tu con i familiari delle vittime, per tessere uno spettacolo duro, della durata di 70 minuti, che, rappresentando il lutto (threnos, dal greco, lamentazione funebre), inviti a un maggior senso civico e a non dimenticare, come, appunto, indica il memini latino del titolo.
Strutturato in una serie di sketch che si susseguono con brevi intermezzi musicali, riporta documenti e le dichiarazioni pubbliche dei “protagonisti” della strage, delle vittime, ma anche dei politici, di quanti stanno conducendo le indagini e dei vertici delle aziende coinvolte – da Trenitalia a Gatx - “così come sono state espresse”, affiancate da scene di pura fantasia satirica e grottesca.
Ed ecco la parodia ispirata all’Amministratore Delegato di Trenitalia, Mauro Moretti: in un episodio, è un bambino stizzito e dispettoso, che gioca con un grande treno. Poi, in un successivo sketch, una voce fuori campo, che ricorda gli annunci in epoca fascista, legge: “Vi invito a riflettere che, se da un lato si vuole favorire la liberalizzazione (del servizio ferroviario), dall’altro, appena succede la minima cosa, tutti vogliono essere più sicuri del re”, il personaggio si trova in ufficio, subissato dal suo stesso personale che gli rammenta i continui ritardi dei treni, la scarsità di pulizia a bordo, le esigenze di manutenzione; reagisce ad ogni sollecitazione scaricando le responsabilità su altri, con una specie di mantra che è la risposta buona a tutto.
La notizia di Viareggio in fiamme, i morti, i feriti, è comunicata da seducenti signorine di segreteria, spiaciute di dover informare di un tragico avvenimento. La disponibilità dalle multinazionali straniere è immediata: è espressa in grammelott, la lingua incomprensibile e altamente comunicativa inventata da Dario Fo.
"Threnos memini" sarà rappresentato in altri teatri italiani: dopo la prima di Lucca, ci saranno una serie di “tappe” regionali e poi, entro la primavera 2011, una rappresentazione a Milano. La compagnia sta definendo adesso il programma. Lo spettacolo al Teatro di San Girolamo sarà a offerta libera per raccolta fondi destinata alla ricostruzione di via Ponchielli.
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