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Alunni della scuola Carlo Piaggia di Capannori
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Studenti diversamente abili in visita all'aeroporto di Tassignano
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di Redazione
Lucca. La scuola secondaria di primo grado Carlo Piaggia di Capannori ha recentemente attivato, per gli allievi diversamente abili, un innovativo ed interessante percorso educativo, chiamato Progetto Crisalide. In questo ambito figura un laboratorio territoriale, attraverso il quale si è inteso portare gli allievi all’acquisizione dei cosiddetti social skills, ovvero quelle competenze che, sviluppando ulteriormente la propria autonomia, saranno sicuramente utili ai ragazzi nell’affontare la vita quotidiana.
Questo laboratorio territoriale prevedeva uscite didattiche presso luoghi di pubblico servizio: biblioteca, farmacia, supermercato, ma anche stazione ferroviaria ed aeroporto.
"Nel primo quadrimestre abbiamo più volte utilizzato questa metodica – spiega l’insegnante Francesca Paola Bini - poi abbiamo visitato la stazione ferroviaria ed utilizzato il treno per uscite didattiche in varie località quali Viareggio. Infine abbiamo avuto l’opportunità di visitare l’aeroporto militare di Pisa, esperienza questa che ha destato un grande interesse nei nostri allievi, soprattutto alcuni che, a causa della loro specifiche patologie, sono soliti subire l’attività didattica del docente".
"Il dimostrato interesse verso gli aeromobili - continua l'insegnante - ci ha spinti ad organizzare un’ ulteriore uscita presso l’aeroporto di Tassignano. Un’esperienza che ha riguardato un vissuto di gruppo, riuscendo ancor più a sviluppare l’interesse dei ragazzi; un sentito grazie al personale dell’aeroporto di Tassignano, in particolar modo al Direttore Giorgio Giorgi che, con intelligenza, non solo ha voluto l’iniziativa, organizzando il tutto ma ha anche sapientemente scelto le opportunità ed il metodo della visita stessa, calibrando le “diverse possibilità” dei nostri ragazzi".
Il direttore dell’aeroporto, Giorgio Giorgi si è detto felice di aver contribuito non solo a far conoscere l’aeroporto di Tassignano ma, soprattutto di aver collaborato a diffondere un immagine, anche sociale, di una struttura quale l’aeroporto, aprendosi ai diversamente abili, alla scuola ed alle nuove generazioni che, nell’aeronautica in generale e negli aerei, leggono ancora un percorso culturale e di fascino sportivo.
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